Il primo punto mi ha molto colpito: Downes intende l’essere reattivi sul web in senso ampio, non solo ascoltare e dedicare tempo agli altri. Essere reattivi per Downes significa agire in reazione a punti di vista altrui. Non si tratta di un atteggiamento incentrato su se stessi e sui propri punti di vista ma si tratta di connettersi, entrare in contatto con gli altri. Inoltre Downes parla di valori e non di fini. Sembra strano sentir parlare di valore nel web ma è proprio questo approccio che rende interessante il pensiero di questo ricercatore che coglie il vero spirito di apertura al sapere, di partecipazione e di collaborazione di cui ho parlato nei precedenti post. Cosa significa dunque essere connessi? Non solo avere a disposizione tecnologie e informazioni da cui prendere ciò che ci serve o interessa al momento, ma entrare in contatto con le altre persone che hanno a loro volta a disposizione gli stessi mezzi e gli stessi strumenti al fine di sviluppare qualcosa di funzionale al sapere e al contatto tra individui. Questo contatto inoltre ha bisogno di tempo, Downes sostiene fortemente la necessità di dedicare tempo alla rete e agli individui che la costituiscono senza necessariamente aspettarsi qualcosa in cambio, un vantaggio perché ciò che possiamo guadagnare dall’essere connessi è che gli altri possano avvalersi del nostro lavoro. Un approccio altruistico quello di questo ricercatore canadese basato sulla convinzione che avere un atteggiamento di condivisione implichi che altre persone siano a loro volta spinte a condividere (su questo principio del resto si basano i sistemi di download peer to peer). In questa logica condividere significa aumentare la propria importanza e il proprio valore proprio perché l’obbiettivo comune è agevolare l’altro. Il quinto punto presentato da Downes mi fa pensare al bricolage. La gente deve sforzarsi di imparare da sola, prima di chiedere l’aiuto degli altri, a fini formativi e di crescita. Nel saggio si distingue la collaborazione dalla cooperazione affermando che ciò che distingue i termini è l’elemento distanza. Off line le persone collaborano, on line (a distanza) le persone cooperano attraverso la rete di protocolli e comunicazioni che devono necessariamente essere condivisi. L’ultimo punto affrontato riguarda la spontaneità che bisogna mantenere nell’operare e nel comunicare on line. Downes dice “Sii te stesso” in modo da essere compreso e consentire alle persone di conoscerti per quello che sei davvero e non solo per il ruolo istituzionale che ricopri. Un approccio altruistico e sostenibile quello di Downes incentrato sulle persone e sulla messa in comune cioè, nel senso etimologico del termine, sulla comunicazione come step fondamentale per avere accesso al sapere e come input allo sviluppo.
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