sabato 21 febbraio 2009

seconda riflessione

La cooperazione è molto importante, permette di contribuire con le proprie conoscenze al lavoro degli altri, per correggere, migliorare, apportare modifiche al fine di rendere la conoscenza funzionale e fruibile a tutti. La messa in comune a fini formativi e di sviluppo è molto importante per l’evoluzione, per la scoperta di nuove conoscenze, per il miglioramento e per il progresso tecnologico. Open source significa accelerare i tempi e generare servizi utili e gratuiti, disponibili anche a chi ha possibilità limitate. Open source significa coinvolgere e rendere partecipi, significa divulgare conoscenze e rendere le informazioni di pubblico dominio. E’ comprensibile comunque che l’autore di un qualsiasi documento (sia un film, un libro, una canzone, un brevetto) voglia tutelare il suo diritto di proprietà, di scoperta ma credo anche che esistano elementi sufficientemente validi perché i documenti possano essere fruibili ai più pur mantenendo inalterata l’origine e la fonte. Prendiamo in considerazione il formato pdf: un file in pdf può essere pubblicato on line, reso disponibile agli utenti che lo possono leggere, studiare, conoscere così come è stato ideato dall’autore, con quelle parole, quelle frasi e quelle virgole che l’autore ha scelto. Si tratta di una proprietà intellettuale e non materiale, “è un’idea mia, frutto della mia mente”, che dovrebbe comportare la rinuncia al lato materiale, a ricavarne dei profitti attraverso il copyright ad esempio, in favore della circolazione e diffusione del sapere, l’unico mezzo che abbiamo a disposizione per migliorare. Chiudo con uno slogan: meno multinazionali, maggiore circolazione del sapere!

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